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Dintorni2018-10-26T23:18:37+00:00

Nei dintorni delle Dimore dei Venti

Scicli (24 km da Ragusa; 26.000 abitanti; 106 metri s.l.m.), è una elegante cittadina situata in una ampia vallata fra delle colline rocciose, alla confluenza di tre valloni: quello di S. Bartolomeo, quello di S. Maria La Nova e la fiumara di Modica.

La veste settecentesca che caratterizza la città, è conseguenza dell’infausto terremoto del 1693, che sconvolse gran parte della Sicilia. I principi barocchi applicati nella ricostruzione e fondati sulla ricerca di spazi e di effetti illusionistici, ottenuti con la sapiente disposizione degli edifici, delle chiese e della pianta urbana, hanno creato quel piccolo gioiello barocco che è Scicli oggi.

La visita della città può iniziare dall’ampia e scenografica “Piazza Italia”, circondata da bellissimi palazzi settecenteschi e dominata dalla imponente rupe calcarea sulla quale sorge l’antica chiesa di San Matteo. Su un lato della piazza si staglia la settecentesca chiesa Matrice, dedicata a S. Ignazio. La bella facciata barocca è ricca di statue e di sculture che ne fanno un vero gioiello d’arte. Passiamo poi alla chiesa di S. Bartolomeo del xv secolo, il cui interno ci permette di ammirare un presepe ligneo del 1573 ma rinnovato in epoca successiva. È l’unico tempio che fu risparmiato dal tremendo sisma del 1693.

Palazzo Beneventano risulta essere uno dei monumenti barocchi più significativi dell’intero ragusano. Da ricordare sono anche il Complesso monastico dei Carmelitani, risalente al 1386, e la Chiesa di Santa Maria La Nova in stile neoclassico ma risalente al XV secolo. Altre chiese interessanti sono:  San Matteo, Santa Maria della Consolazione, del Rosario e della Croce.

Le feste particolarmente sentite a Scicli sono: la festa della Madonna delle Milizie che si celebra l’ultimo sabato del mese di maggio; la Cavalcata di San Giuseppe e la festa dell’Uomo vivo o “Gioia”. La Cavalcata di S. Giuseppe si svolge il fine settimana successivo il 19 marzo; si tratta di una pittoresca processione per le vie cittadine illuminate da grandi falò. La “Sacra Famiglia” è a capo del corteo formato da cavalli bardati con magnifiche composizioni di fiori e la migliore composizione vince un premio. “L’uomo vivo” si celebra a Pasqua. La statua del Cristo Risorto viene portata in processione da gente di ogni età che la fa alzare, roteare, inclinare, correre per le vie cittadine, in un delirio collettivo.

Scicli possiede il più ampio territorio costiero della provincia. Chilometri e chilometri di spiagge intervallate da brevi scogliere che si buttano nel caldo Mediterraneo quasi sempre calmo durante tutto il periodo estivo; ovvero da Maggio a Ottobre, con temperature sempre alte che d’inverno non scendono mai al di sotto dei 10 gradi. Dalle piccole insenature alle lunghe riviere e tutte attrezzate con i comfort per la vita a spiaggia e lungomari popolati per la vita notturna all’aria aperta.

L’economia di Scicli è basata quasi esclusivamente sull’agricoltura intensiva e sulla produzione di primaticci e sul turismo. La coltivazione in serre, di cui tutta la fascia costiera è coperta, sta raggiungendo il primo posto fra le risorse economiche della città e della provincia. Oltre ai primiticci e alla serricoltura, particolare importanza riveste anche la produzione di agrumi, olio, carrubbe, vino e in quest’ultimo periodo anche di fiori.